The Mast | 1963

È passato mezzo secolo da quando Julio Cortazar pubblicò una delle opere centrali del boom latinoamericano: Rayuela. Una manifestazione di pensiero ribelle contro i quadri culturali e gli stampi etici ed estetici dell’epoca che a sua volta portò un contatto diverso tra il romanzo e il lettore.

Più oltre i confini, in mezzo all’oceano, ora anche cinquant’anni fa, dal centro della terra un profondo gemito ha scatenato un’eruzione vulcanica sotto il mare per più di quattro anni, vicino all’Islanda, creando una nuova isola nel Nord Atlantico: Surtsey, ora dichiarata patrimonio dell’umanità.

Oltre lo stagno un nuovo epicentro al Lincon Memorial di Washington. Davanti a più di 250.000 persone che manifestano per i diritti civili e la libertà razziale, il reverendo Martin Luther King pronuncia l’indimenticabile discorso che farà un altro passo verso la vittoria della giustizia razziale: “I have a dream”. Il mio sogno è che un giorno questa nazione risorga e viva secondo il vero significato del suo credo, basato sulla verità evidente che tutti gli uomini sono creati uguali…”

Dagli Stati Uniti, Luis Cernuda torna in Messico disilluso e solo, solo come era sempre stato. Il nostro fragile e ipersensibile poeta muore mesi dopo, inaspettatamente, una mattina (sicuramente fredda) di novembre.

Questi sono alcuni degli eventi emotivi che mezzo secolo dopo emergono con la necessità di essere ricordati. Ma senza dubbio, se per me c’è qualcosa di vitale nella data è che in essa sei nato, fratello; e la cosa più grande è la gioia privilegiata di essere vivo per celebrarla oggi.

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