QUALITÀ DIFETTOSA E BASSA COPERTURA

Lo sviluppo delle competenze è una condizione necessaria per raggiungere lo sviluppo umano e nazionale. In Colombia, gli istituti scolastici inibiscono e, nella maggior parte dei casi, impediscono:Nelle analisi sulla questione educativa si sottolinea che il problema centrale ha smesso di essere la copertura, poiché secondo le cifre, tra il 1985 e il 1993 la copertura primaria netta è cresciuta del 15% e quella secondaria del 14%, con la copertura primaria che ha raggiunto l’81% e quella secondaria il 45%, che è considerata un grande risultato.

Senza dubbio questa crescita è ancora bassa e insufficiente per soddisfare le richieste esistenti. Il problema attuale risiede nella bassa qualità dell’istruzione, che si riflette negli alti livelli di abbandono e ripetizione.

Migliorare la qualità dell’istruzione comporta la partecipazione attiva dello Stato, delle istituzioni e della società. È quest’ultimo che deve rivendicare la creazione degli strumenti necessari per la valutazione della qualità dell’educazione, così come lo sviluppo e l’implementazione delle strategie necessarie per aumentare tale qualità.

Quanto sopra è corroborato dalla rapida crescita del settore dell’educazione privata nell’educazione primaria il settore privato ha aumentato la sua quota di 2,1 punti percentuali; è passato dal 15,08% al 17.2 per cento e nell’istruzione superiore è passata dal 40,6 per cento al 61,3 per cento, aumentando la sua partecipazione di 20,07 punti percentuali nel periodo 1958 – 1993.

Le causeBasso investimento pubblico: la maggior parte delle risorse sono destinate al personale e, in generale, alle spese di funzionamento; non si acquistano testi e materiale didattico, né attrezzature informatiche per stimolare l’apprendimento, né si implementano le biblioteche. Mancano sistemi di valutazione degli insegnanti e degli studenti efficienti e adeguati. D’altra parte, la spesa per studente è ancora troppo bassa rispetto ad altri paesi.

-Basso riconoscimento degli insegnanti: la preparazione inadeguata degli insegnanti è evidente; molti di loro lavorano senza laurea; in media, il 25% degli insegnanti in America Latina e nei Caraibi non ha una laurea o un certificato professionale; i loro stipendi, nella maggior parte dei casi, non sono commisurati alle loro funzioni e capacità. In breve, manca un sistema di formazione, selezione e remunerazione che li incentivi a rafforzare ed espandere le loro conoscenze.

Tradizionalismo pedagogico: la bassa qualità dell’educazione può essere caratterizzata come segue: La conoscenza si ripete, l’informazione si trasmette, la conoscenza è un obbligo, l’insegnante è un dittatore, il carattere si è dissociato, lo studente è passivo, la valutazione reprime, l’insegnamento si conosce solo, lo spazio chiuso (faccia a faccia), la formazione è un prodotto e la tecnologia è un linguaggio da lavagna. A livello sindacale si impedisce la valutazione e la selezione, non si chiedono cambiamenti e opportunità per migliorare il livello di formazione e, con esso, la qualità degli insegnanti; solo rivendicazioni salariali, senza tener conto dello sviluppo professionale. Allo stesso modo, c’è la particolarità degli interessi al momento di investire e fare le riforme, al punto che lo stesso Ministero dell’Educazione Nazionale (MEN), è soggetto alle richieste dei sindacati e di altri gruppi di pressione.

Conseguenze-Bassa possibilità di migliorare la qualità della vita.

-Sistema educativo iniquo, discriminatorio e inefficiente.

-Gap educativi: c’è il gap Exterior Colombia dove si può vedere che la Colombia si è classificata 43° su 44 paesi nei test di matematica e scienze. A livello nazionale, il divario rurale-urbano aumenta, soprattutto nella scuola secondaria; non ci sono opportunità a livello superiore, non solo per la mancanza di risorse finanziarie, ma anche per l’inesistenza di istituzioni rurali di istruzione superiore.

-La concentrazione di insegnanti nelle aree urbane si osserva anche il 75 per cento, assegnando una bassa percentuale per le aree rurali (25 per cento); coloro che si stabiliscono o sono assegnati alla campagna godono di minori opportunità rispetto a quelli situati nelle grandi città.

Il divario tra le scuole private-ufficiali, può essere confermato nella differenza nei punteggi ICFES.

BibliografiaFonte: Bollettino delle statistiche educative. 1995. Ministero dell’educazione nazionaleIcfes: Higher Education Statistics 1996-Planning and Development Magazine, vol XXVIII #1 January-March 1997 p. 16.

-AVILA A. Rosa, Misión Ciencia, Educación y Desarrollo Tomo 7 1995 pagina 10.

-FACUNDO D. Angel H. Crecimiento y Desarrollo Educativo en Colombia, Misión Ciencia, Educación y Desarrollo, Tomo 7 1995 pagina 420.

-UNESCO, World Education Report, 1995.

-PREAL Report of the National Commission on Education, Equity and Economic Competitiveness. Aprile 1998. P. 12.

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