Ore in una biblioteca.

L’importanza di Virginia Woolf come romanziera e come precorritrice del femminismo ha eclissato la sua sfaccettatura di grande lettrice e critica letteraria fondamentale, anche se durante la sua vita ha pubblicato assiduamente nel Times Literary Supplement e in altre riviste letterarie autentiche gemme saggistiche per la sua finezza nell’apprezzare i suoi contemporanei e i classici della lingua inglese, così come per il polso fermo con cui dialoga contemporaneamente con l’autore letto e con il futuro lettore dei suoi testi. Questa raccolta copre tutta la sua carriera, dai suoi primi lavori di critica letteraria e il saggio informale, o lo schizzo letterario, quando era ancora molto giovane, fino ai suoi ultimi e rigorosi pezzi su autori come Kipling, Melville, Dostoevskij o Conrad, o sull’arte della biografia, un genere verso cui il suo lavoro sarebbe stato sicuramente incline se non fosse stato per la sua morte prematura. Nella vita di Virginia Woolf, nella sua opera – scrisse T. S. Eliot alla sua morte – c’erano qualità ereditate e nella sua opera c’erano qualità ereditate e nella sua opera c’erano qualità ereditate e nella sua opera c’erano qualità ereditate. -c’erano qualità ereditate e una volontà senza precedenti e irripetibile nella storia della cultura inglese-. Ecco una selezione ampia e varia, rappresentativa, ma fatta soprattutto in vista della validità che Virginia Woolf ha oggi.

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