Max Malini (Italiano)

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Fatti
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Nome reale Max Katz Breit
Nome artistico Max Malini
Specialità Scena
Data di nascita 14 agosto 1873
Luogo di
nascita
Ostrov, (In quell’anno) Austria
Data
di morte
3 ottobre 1942
Luogo
di morte
Honolulu, Hawaii, Stati Uniti

Max Malini in giovane età emigrò con la sua famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi a New York City intorno al 1888.

Con dodici anni e guadagnato qualche moneta nelle taverne di Bowery, imparò la giocoleria e lo studio della magia sotto la tutela del professor Seiden.

Nonostante avesse mani molto piccole, circostanza che gli impediva di eseguire certi movimenti con le carte, compensava questa difficoltà provando magistralmente il ritmo e l’attenzione dei suoi spettatori, preparava in anticipo le loro performance e questo unito ad una forte personalità gli permetteva di compiere veri miracoli davanti al suo pubblico.

Sicuramente Malini è riconosciuto come il maestro della magia improvvisata, ci sono molte prodezze in bar e ristoranti che si raccontano di lui come parte della sua leggenda. La verità è che aveva la malizia di pianificare in anticipo, e la pazienza di aspettare il momento giusto, così realizzava miracoli apparentemente dal nulla lasciando i suoi spettatori senza parole.

Si dice che nelle sue presentazioni faceva cose come proporre un gioco di indovinelli, prendeva in prestito un cappello da donna e lanciava una moneta in aria che quando cadeva la copriva chiedendo “testa o croce? … Quando sollevava il cappello, c’era un blocco di ghiaccio o un mattone. -Persino maghi come Dai Vernon e Charlie Miller (leggende della magia a loro volta) non sapevano esattamente come ci riuscisse.

Non l’hanno mai visto esercitarsi, troppo impegnato a girare il mondo e a fare/perdere diverse fortune…

Gestiva la pubblicità di se stesso in modo superbo, e aveva le idee chiare, come racconta in “The Stars of Magic”, Malini viveva secondo il motto: “Se vuoi fare soldi, devi andare da chi ha soldi”. In “Malini and His Magic”, Dai Vernon e Lewis Ganson raccontano l’incredibile lista di persone per le quali si è esibito, tra cui: negli Stati Uniti, i presidenti McKinley, Harding, Coolidge, T. Roosevelt; i re inglesi Edoardo VII, Giorgio V, Giorgio VI; il re del Siam, i presidenti di Cuba e del Cile; John D. Rockefeller, J.P. Rockefeller, J.P. Rockefeller, J.P. Morgan, John Jacob Astor, il generale John (Black Jack) Pershing e il cantante d’opera Enrico Caruso, per citarne solo alcuni.

Ha dato la sua ultima performance seduto su una sedia a rotelle, per soldati e marinai, alle Hawaii, un posto che amava e dove aveva avuto il suo primo grande successo. Se hai letto fin qui vedrai che più che una biografia è una serie di fatti incoerenti, mandami un privato e ti manderò un articolo molto più completo (24 pagine), scritto da David Ben.

Morì per un attacco di cuore, a Honolulu, il 3 ottobre 1942, a 69 anni. È sepolto nel Waldheim Jewish Cemetery a Forest Park, Illinois, accanto alla sua prima moglie Lizzie Katz, anche se la sua tomba non ha l’iscrizione.

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