Madrid permette alle persone che vivono sole e alle coppie di incontrarsi nelle loro case nonostante le nuove restrizioni

Le nuove restrizioni annunciate dalla Comunità di Madrid per frenare la diffusione del coronavirus, che entreranno in vigore lunedì, portano con sé anche una serie di eccezioni alla regola che sono pubblicate sabato nella Gazzetta Ufficiale della regione (BOCM).

Come indicato nel decreto 4/2021 del 22 gennaio, pubblicato sabato e firmato dalla presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, il divieto di incontri tra non coabitanti nelle case prevede diverse eccezioni che sono contenute nell’articolo 2.2 della norma.

Se possono incontrare nelle case quelle “persone che vivono sole, che possono far parte di un unico nucleo di convivenza estesa”, dice il decreto. Inoltre, “ogni unità di convivenza può integrare solo una sola persona che vive da sola”, si qualificano dalla Comunità di Madrid.

Si esenta anche da questo divieto la “cura, l’assistenza o l’accompagnamento di minori, anziani, malati, persone dipendenti o disabili, per giustificati motivi”.

Un terzo punto indica che è anche permesso, nel caso in cui vivano in case diverse, “gli incontri dei minori con i loro genitori o tutori legali”, come potrebbe accadere nel caso di genitori che sono divorziati, per esempio.

Un’altra eccezione contenuta nella regola riguarda le coppie che non vivono nella stessa casa. In questo caso, “l’incontro di persone con legami coniugali o di coppia” sarebbe permesso.

Decreto della Comunità di Madrid che limita le misure contro Covid.Download

Esclusioni alla chiusura alle 21.00 h

D’altra parte, il decreto della Comunità di Madrid include che da questo lunedì tutti gli stabilimenti, recinti e locali aperti al pubblico nella Comunità di Madrid avrà come orario di chiusura legalmente autorizzato, non potendo superare in ogni caso le 21 ore.

Ma sono al di fuori di questo divieto gli stabilimenti farmaceutici, centri e stabilimenti sanitari, centri e servizi di carattere sociale, centri veterinari, servizi alimentari a domicilio, stabilimenti di carburante per autoveicoli e altri considerati essenziali, vale a dire quelli che forniscono o eseguono servizi essenziali e non possono essere rinviati.

La limitazione temporale non si applica alle attività istituzionali e lavorative che si svolgono in locali non aperti al pubblico.

Negli stabilimenti alberghieri e di ristorazione l’occupazione massima per tavolo, sia all’interno che all’esterno, sarà di quattro persone, e dovrà cessare la sua attività alle ore 21. Da quel momento in poi, possono fornire servizi di consegna a domicilio solo fino a mezzanotte. La capacità degli spazi per il tempo libero situati nei centri commerciali è limitata al 50%.

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