L’esercito liberale

Le forze armate giocarono un ruolo fondamentale nel trionfo e nel consolidamento del regime liberale in Ecuador (1895-1912). Molte delle caratteristiche che hanno fino ad oggi provengono dalle riforme alfariste.

Già nel 1895 fu stabilito un nuovo echelon militare, che integrava un gran numero di ufficiali recentemente incorporati nel mezzo della guerra civile. Da allora, questa fila è cresciuta rapidamente. Durante la prima amministrazione di Alfaro, per elevare il livello tecnico degli ufficiali, fu creato un corso di Accademia di Guerra, e furono fondati anche il Collegio Militare e la Scuola di Classe per la formazione di ufficiali e truppe. Il fatto che si trovasse nella capitale determinava che la maggior parte degli aspiranti provenisse dagli altipiani, il che avrebbe avuto importanti implicazioni in futuro. L’effetto di tutte queste misure educative, tuttavia, fu limitato dalla resistenza delle vecchie pratiche, che i veterani si rifiutarono di abbandonare.

D’altra parte, contro gli sforzi di istituzionalizzazione cospiravano quelle pratiche ereditate dal passato, per cui i gradi militari erano già concessi dal Presidente della Repubblica o dal Congresso, come premio ai civili che avevano reso “importanti servizi alla causa”. In molti casi, il possesso di un grado militare era il complemento di una carriera politica dei notabili del liberalismo, molti dei quali “non avevano nemmeno annusato la polvere da sparo”

Nonostante queste difficoltà, la tendenza generale era quella di un consolidamento istituzionale dell’esercito. Dopo le riforme di Alfaro e quelle di Plaza, sotto la fugace amministrazione di Don Lizardo Garcia fu emanata una nuova Legge Organica Militare, che incorporò numerose innovazioni. Dopo che i tentativi di raggiungere un altro sistema erano falliti, la “coscrizione”, o arruolamento con la forza, fu finalmente abolita e fu stabilita una coscrizione militare. In questo modo, il servizio obbligatorio fu regolato e le vecchie “guardie nazionali” furono riformate. Questo non bandì completamente la forzatura dei civili ad arruolarsi contro la loro volontà in tempi di emergenza, ma rese questa risorsa sempre meno utilizzata.

La necessità di mantenere il controllo su tutto il territorio, specialmente nella Sierra, fece sì che le forze militari fossero distribuite praticamente in tutte le province. All’inizio del secolo una guarnigione stabile operava già in ognuna di esse. Con la Rivoluzione Liberale si ebbe per la prima volta la presenza stabile delle forze armate sul territorio nazionale.

Con la Rivoluzione Liberale si ebbe l’istituzionalizzazione delle Forze Armate, specialmente dell’Esercito, che poteva meglio adempiere al suo ruolo professionale, pur intervenendo ancora nella politica e talvolta arbitrando la lotta per il potere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *