IBERO 90.9 (Italiano)

La descrizione del jazz è in gioco quando gli elementi che lo compongono generano un dibattito senza fine. Emerso in mezzo a un uragano di pressioni sociali, il genere nato dall’improvvisazione è rimasto racchiuso nel collettivo come una vetrina di un dolce insieme di suoni, che qualsiasi uomo a caccia del bello nel futuro avrebbe messo nel suo lettore di acetati.

Alle sue origini negli anni venti, un uomo dalla personalità eccentrica emerse dalle viscere di New Orleans per suonare, creare e sconvolgere lo schema del jazz dell’epoca. Louis Armstrong era il suo nome.

La sua prima arma fu la cornetta, seguita da una tromba e dalla sua voce che, nel 1964, fece uscire i Beatles dalle classifiche con “What A Wonderful World”. Per raggiungere la permanenza nello spettro musicale, Armstrong passò attraverso una severa quantità di progetti autoformati come Hot Five e Hot Seven, dove espresse la sua inseparabile dipendenza dalla marijuana nei suoi testi.

Nel 1926, fuori dallo studio di registrazione, Louis scoprì inavvertitamente che la musica poteva uscire dal suo formato originale e che la voce poteva fare tutto. Quello che aveva fatto fino a quel momento era una dimostrazione di questo: nella sua mente cantava armonie di cornetta e le trasformava in assoli. Attraverso la registrazione spontanea di “Heebie Jeebies”, Armstrong concepì le prime radici del canto jazz, dimenticando i testi e improvvisando linee vocali.

Questo canto improvvisato fu poi reso popolare da cantanti jazz come Ella Fitzgerald, della sua generazione, e Amy Winehouse, del secolo attuale. Lo stile fu battezzato scatting o scat e consisteva nell’improvvisare parole nelle canzoni, uno stile antenato del doo wop.

Con il tempo gli elementi che caratterizzavano l’eccentricità del musicista, che sosteneva cause sociali come la difesa dei diritti civili negli Stati Uniti, hanno lasciato un’eredità che si divide oggi in diverse sedie. Uno di questi: come cantare il jazz.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *