Herman Melville, autore di Moby Dick, riassunto conciso della sua vita e delle sue opere

Considerato uno dei grandi romanzi del XIX secolo (in inglese), Moby Dick (confronta i prezzi) non fu l’unico né il più popolare scritto di Herman Melville, la cui vita fu segnata da grandi alti e bassi. In questo riassunto passiamo in rassegna la vita e l’opera di questo notevole letterato americano.

Dettagli biografici

Herman Melville (in inglese) è nato a New York nel 1819, dove è morto nel 1891. È stato sposato per 47 anni con Elizabeth Shaw, con la quale ha avuto 4 figli. Suo padre, Allan, apparteneva a un’importante famiglia di Boston, ma la sua attività commerciale lo portò alla rovina e alla morte quando Melville aveva solo 11 anni.

In mancanza di risorse finanziarie, tra i 21 e i 24 anni Melville fu impiegato come membro dell’equipaggio su diverse navi – tra cui una baleniera – che lo portarono nei mari del Sud; fu disertore, prigioniero di una pericolosa tribù indiana e condannato per ammutinamento. Queste esperienze gli permisero di scrivere diversi libri che lo fecero conoscere e di decidere la letteratura come occupazione.

Un paio di anni dopo, già sposato, si stabilì in una città del Massachusetts, dove si dedicò alla scrittura fino al 1863, quando tornò a New York. Tre anni dopo, di fronte allo scarso successo finanziario delle sue opere, dovette accettare un lavoro come funzionario doganale, che mantenne per quasi 20 anni, fino alla pensione, cinque anni prima della sua morte.

Dieci minuti di fama

Il primo romanzo di Herman Melville, Taipi (Typee) fu un bestseller immediato, ma allo stesso tempo divenne una sorta di maledizione. Infatti, anche se l’opera che seguì, Omoo, godette di una certa popolarità, i suoi romanzi e saggi successivi furono veri e propri flop editoriali. Moby Dick, che è considerato il suo capolavoro, per esempio, non ebbe successo fino a 30 anni dopo la sua morte.

Questi fallimenti ebbero un’influenza decisiva sulla vita di Melville, che soffrì di una forte depressione e ebbe anche seri problemi con l’alcol, aggravati dalla morte dei suoi due figli in fasi diverse della sua vita. Tuttavia, anche durante gli anni più difficili, riuscì a mantenere il suo genio creativo.

Le opere di Herman Melville

Melville scrisse 12 romanzi; i primi 5 si riferiscono ai suoi anni vissuti come marinaio e nelle isole del Pacifico, tra i quali spicca Taipi, l’unico con un grande successo letterario e che gli diede una certa fama all’inizio della sua carriera. Spiccano anche il suo racconto Bartleby lo scrivano, di cui abbiamo fatto una recensione completa, considerato un precursore della letteratura esistenzialista e dell’assurdo, e la sua opera postuma Billy Budd (in inglese).

Negli ultimi anni si dedicò anche alla poesia, mettendo in evidenza Clarel, un poema epico di 16.000 versi, scritto dopo un viaggio in Terra Santa.

Moby Dick

Tuttavia, l’opera che ha fatto “rinascere” Herman Melville, a partire dalla seconda decade del XX secolo e grazie ai commenti di vari scrittori e critici letterari, è stata Moby Dick, scritta nel 1851. Racconta la storia del capitano Achab nel suo disperato inseguimento della balena bianca che gli aveva strappato una gamba, raccontata nella persona di Ismaele, un giovane e inesperto marinaio che si imbarca sul Pequod, la baleniera comandata da Achab.

È un romanzo pieno di simbolismi e riflessioni sul bene e sul male, sull’esistenza di Dio e sul posto di ognuno nell’universo, tra gli altri. Il suo numero di personaggi di diverse nazionalità e temperamenti, in cui prevalgono nomi biblici, è degno di nota.

Con descrizioni dettagliate della vita in mare durante il XIX secolo, Moby Dick è scritto in uno stile stilizzato e accattivante. L’incipit dell’opera (“Chiamatemi Ismaele”) è uno dei più noti della letteratura inglese.

Si sostiene che la storia sia basata su fatti veri, su un capodoglio bianco che abitava le coste dell’isola cilena di Mocha ed è sfuggito per decenni agli attacchi dei balenieri.

Moby Dick è stato oggetto di diversi adattamenti televisivi, cinematografici e teatrali. Da segnalare il film del 1956, diretto da John Huston e interpretato da Gregory Peck nel ruolo del capitano Ahab.

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