Gastrotheca riobambae (Italiano)

Stanno su rami o foglie preferibilmente vicino all’acqua, da dove inseguono le loro prede. Grazie ai loro lunghi arti posteriori, possono fare grandi salti e spostarsi facilmente da un ramo all’altro. Nella stagione delle piogge i maschi gracchiano ed emettono un forte suono con l’aiuto del sacco gulare, che è una specie di giogaia che i maschi possiedono.

La femmina rilascia diverse uova che il maschio feconda. Poi il maschio, con le sue zampe posteriori, li introduce in un sacchetto sulla schiena della femmina (marsupio). All’interno di questa cavità ogni uovo ha la sua membrana protettiva che permette lo scambio di gas e nutrienti; molto simile a quello che succede con la placenta nei mammiferi.

La madre porta da 100 a 130 embrioni, fino alla schiusa dei girini (ogni uovo ha un diametro di 3 mm). Dopo circa tre mesi, la madre estrae i girini uno alla volta, con le dita delle zampe posteriori. I girini appena nati hanno branchie esterne invisibili che permettono loro di respirare, poi queste diventano interne.

I girini si nutrono di materia vegetale e di rifiuti. Mentre le rane adulte cacciano piccoli insetti, vertebrati e altri, mantenendo così il controllo di parassiti e piaghe.

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