Enciclopedia Herder (Italiano)

Che cos’è

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Il valore della condizionale nella logica di dichiarazione, che si scrive p{q}, si legge come “if p, allora q”, ed è definito come (p\rightarrow{q})= df(¬p\vee q), quindi l’espressione “se p allora q” è falsa se e solo se l’antecedente è vero e il conseguente falso; in tutti gli altri casi è vero. Questa definizione è attribuita a Filone, un filosofo megarico del IV secolo a.C. Dal fatto che questa definizione di condizionale non è esattamente conforme all’uso del condizionale nel linguaggio ordinario, che presuppone qualche relazione di significato tra antecedente e conseguente, nascono i cosiddetti paradossi dell’implicazione materiale.

L’implicazione materiale non deve essere confusa con l’implicazione tautologica, come un’inferenza espressa come un condizionale, in cui non accade mai che le premesse siano vere e la conclusione falsa, o l’implicazione rigorosa, che è definita come “se p è vero allora anche q deve essere vero”; anche in questo caso, q è deducibile da p.

Il suo valore è definito dalla tabella del condizionale.

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