Documentos TV offre un servizio sulle sterilizzazioni di massa negli USA

Dal 1905 al 1972, 70.000 cittadini statunitensi furono sterilizzati contro la loro volontà. Poveri, ladruncoli, ragazze madri, orfani erano “socialmente inadeguati e inadatti alla riproduzione, afferma il rapporto offerto oggi da La 2 in Documentos TV. Solo il Lynchburg Sanatorium in Virginia, che intraprese un piano eugenetico nel 1927, lasciò 8.000 individui inutilizzabili e ricevette le congratulazioni persino da Hitler. I media hanno scoperto The Lynchburg Story negli anni ’80, e nel 1993, dopo una lunga ricerca, una troupe televisiva l’ha trasformata in un film di 52 minuti.

Il programma si apre con immagini in bianco e nero di giovani che sembrano scioccati, alcuni con la testa rasata e stretti insieme come per il calore. Illustrano dati concreti offerti da una voce fuori campo. Poi alcuni edifici appaiono in un paesaggio idilliaco, nello stato della Virginia, ma ciò che segue mostra che per 60 anni c’è stata la casa degli orrori. Un’anziana donna, Mary Donald, comincia a raccontare ciò che lei, all’età di 16 anni, e i suoi due fratelli adolescenti hanno sofferto nel sanatorio di Lynchburg: sono stati sterilizzati “per il bene della nostra salute”. Sapevano di essere poveri, ma per lo stato della Virginia erano “deboli di mente” e quindi “socialmente inadeguati”. La donna racconta la sua storia lentamente, con lo stesso ritmo del reportage, della realtà senza spettacolo, senza shock o riproduzioni di carneficine.

I protagonisti raccontano il loro passato con forza, come se partecipassero a un accordo collettivo per svelare le miserie della società americana.

Questo bell’esempio di giornalismo investigativo ripercorre la scena e gli archivi, e coinvolge coloro che hanno reso possibile il caso Lynchburg attraverso le pagine del giornale virginiano The Richmond Times-Dispatch e la tenacia dell’American Civil Liberties Association.

The Lynchburg Story, diretto da Stephen Trombley, è una produzione di Discovery Networks e della rete britannica Channel Four, con la partecipazione di France 2, LE-TV2 Finlandia e TV2 Danimarca.

* Questo articolo è apparso nell’edizione stampata del 0001, 01 febbraio 1995.

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