Archivo:Masaccio trinity.jpg (Italiano)

MASACCIO

(n. 1401, San Giovanni Valdarno, m. 1428, Roma)

Trinità1425-28Affresco, 667 x 317 cmSanta Maria Novella, Firenze

Questa è l’opera più famosa di Masaccio oltre agli affreschi delle Cappelle Brancacci. Ci sono varie opinioni su quando esattamente questo affresco sia stato dipinto tra il 1425 e il 1428. Fu descritto in dettaglio da Vasari nel 1568, che sottolineò il virtuosismo del “trompe l’oeil” nella struttura architettonica del dipinto: “Una volta a botte disegnata in prospettiva, e divisa in riquadri con rosette che diminuiscono e sono scorciate così bene che sembra che ci sia un buco nel muro”

Solo due anni dopo la pubblicazione del libro del Vasari, l’erezione di un altare di pietra fece sì che l’affresco fosse coperto da una tavola della Madonna del Rosario dipinta dallo stesso Vasari. Così l’affresco rimase sconosciuto per altre generazioni dal 1570 al 1861 quando, a causa della rimozione dell’altare cinquecentesco, fu nuovamente scoperto. Dopo essere stato rimosso e collocato sulla facciata interna della chiesa tra la porta di sinistra e quella centrale, fu rimesso nella sua posizione originale nel 1952, in seguito alla scoperta, sotto l’altare neogotico del XIX secolo, della sezione inferiore dell’affresco con lo scheletro di Adamo e la tavola d’altare dipinta, un tempo parte dell’intera opera.

L’opera ricostruita fu ripresa dalla critica come simbolo e rivelazione dei principi brunelleschiani nell’architettura e nell’uso della prospettiva, al punto che alcuni credevano che Brunelleschi avesse avuto una mano diretta nell’opera.

L’interpretazione più probabile della Trinità è che il dipinto alluda alla tradizionale doppia cappella medievale del Golgota, con la tomba di Adamo nella parte inferiore (lo scheletro) e la Crocifissione nella parte superiore. Ma può anche assumere il significato del viaggio che lo spirito umano deve intraprendere per raggiungere la salvezza, elevandosi dalla vita terrena (il corpo corruttibile) attraverso la preghiera (i due supplicanti) e l’intercessione della Vergine e dei santi (Giovanni Evangelista) fino alla Trinità.

Una visione ravvicinata dello scheletro nel sarcofago ha rivelato anche l’antico avvertimento, a chiare lettere: I WAS WHAT YOU ARE AND WHAT I AM YOU SHALL BE.

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Autore: MASACCIOTitolo: TrinityTime-line: 1401-1450School: ItalianoForma: pittura

Tipo: religioso

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